Concorsi pubblici da Remoto: come funzionano, le ultime direttive

Concorsi pubblici da Remoto: come funzionano, le ultime direttive

La pandemia di Covid-19 ha portato radicali modifiche in tutti i settori, compreso quello dei concorsi pubblici. L’obbligo di mantenere il distanziamento sociale e tutte le precauzioni da seguire per evitare forme di contagio hanno inevitabilmente condizionato le procedure. Non a caso i concorsi pubblici più recenti sono stati spalmati su più giorni, per evitare il più possibile assembramenti.

Per semplificare le procedure concorsuali e renderle efficienti nonostante la pandemia di Covid-19 in atto, il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha confermato l’attivazione e la validità dei concorsi pubblici da Remoto, ovvero svolti a distanza – anche da casa propria – ma seguendo appositi regolamenti. L’obiettivo è quello di evitare assembramenti ed eccessivi spostamenti, sconsigliati in questa situazione di emergenza. Ma come funzionano nello specifico? Scopriamolo di seguito.

Le linee guida per la Commissione

L’ente che annuncia l’espletamento del concorso deve affidarsi ad apposite piattaforme (come questa) che ne consentono lo svolgimento, anche con elevato numeri di partecipanti in contemporanea. Si tratta di soluzioni informatiche dedicate allo svolgimento dei concorsi, a garantire lo svolgimento delle prove concorsuali, tutelando la salute dei candidati, risparmiando tempo e risorse economiche sia per quest’ultimi sia per l’ente stesso. Garantiscono inoltre la massima efficienza durante lo svolgimento delle prove, massima sicurezza, privacy e aiutano la Commissione nell’esecuzione del concorso.

Le nuove linee guida affermano che le piattaforme in questione devono provvedere a registrare il concorso per tutta la sua durata, ottenendo il consenso dei partecipanti come richiesto dalla normativa inerente alla privacy. La Commissione, dopo aver avviato la riunione, deve procedere a identificare ogni candidato tramite la sua domanda di partecipazione e documento d’identità. Inoltre deve costantemente verificare il corretto rispetto delle regole concorsuali, quindi la presenza di nessun’altra persona all’interno della stanza, la webcam del candidato sempre accesa, nessun dispositivo elettronico esterno utilizzabile e nessun altro supporto terzo. Infine, scaduto il tempo prestabilito di circa un’ora, la Commissione può chiudere la sessione.

Le linee guida per i partecipanti

Ogni candidato che vuole partecipare al concorso da remoto deve possedere una buona connessione Internet ed un dispositivo telematico funzionante. È importante sottolineare ciò, in quanto il collegamento deve mantenersi stabile per tutta la durata concorsuale. In caso infatti di problematiche tecniche e disconnessione, la prova verrà considerata nulla senza alcuna possibilità di ricorso o ripresa. Per partecipare alle prove, inoltre, il concorrente deve installare appositamente il software di videoconferenza prescelto dall’Ente.

Come già accennato in precedenza, il candidato deve avere con sé un documento d’identità valido e la domanda di partecipazione al concorso in questione. Ovviamente la webcam deve inquadrare egli stesso e dietro di sé, per controllare la presenza di eventuali persone terze. Anche il microfono dovrà rimanere sempre acceso per tutta la durata del concorso, evitando rumori fastidiosi. È vietato l’utilizzo di ogni supporto extra, informatico o non. Al termine della prova – termine sancito dalla Commissione – il candidato può inviare il test e scollegarsi dalla sessione.

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