Linux, la storia del sistema operativo open source

Linux, la storia del sistema operativo open source

Nel corso dei quasi 60 anni dalla nascita di internet, all’epoca chiamato Arpanet, sono successe tantissime cose e sono nati tantissimi servizi che hanno permesso alle persone di generare benessere e comodità. Ovviamente parliamo dei servizi più disparati, come nel caso del noleggio stampante Roma, una soluzione conveniente ed economica per aziende e uffici che desiderano utilizzare per determinate mansioni strumenti innovativi.

Il 25 agosto del 1991, però, dalla mente dell’informatico finlandese di nome Linus Torvalds nasce un sistema operativo aperto, definito open source. Lo annuncia in una community di programmatore, dove lì critica fortemente il sistema operativo dell’epoca, ovvero Minix. Ecco quindi che poche settimane dopo, il 17 settembre 1991, l’informatico lancia Linux, la prima versione. Da una semplice intuizione è nato un sistema operativo amatissimo dalle persone, specialmente da chi è uno sviluppatore. Da quel fatidico giorno del 1991 sono passati 31 anni e Linux è presente su milioni di dispositivi, tra cui anche le automobili.

Com’è nato Linux

Da sempre l’informatico Linus Torsvalds cercava un sistema operativo valido ed efficiente simile a Unix usato in Minix. Ecco quindi che dopo ore e ore di lavoro annunciò l’ideazione di un sistema operativo libero e aperto, lanciando successivamente la prima versione 0.01 di Linux. Questo permette di avere un’ottima gestione della memoria per l’archivio dei dati, i processi che utilizzano la CPU, il driver dei dispositivi e il sistema di sicurezza. Il kernel Linux consiste nel nucleo dell’intero sistema operativo, con un software che indica pienamente alla CPU cosa fare.

Come si è arrivato al successo di Linux

Linux ha rivoluzionato il mondo dei sistemi operativi, arrivando a un successo incredibile, grazie principalmente a due fattori: essere open source e alla community di sviluppatori che ogni anno lo aggiornano con le ultime novità. Certamente la scelta di Torvalds di rendere il sistema aperto ha giovato molto (distribuito con licena Gnu) in quanto ha offerto agli sviluppatori un sistema all’epoca simile a Unix ma che non portasse a pagare enormi somme di denaro per ottenere le licenze.

Al momento della sua nascita Linux era composto solamente da 10.329 righe di codice e 88 file, includendo una solamente una applicazione. Ora la musica è ben diversa in quanto possiede ben 28 milioni di righe in 69.325 file, con 30 architetture hardware. Lo si deve ai 21 mila sviluppatori che insieme hanno deciso di modificare e rivoluzionare la grandissima macchina che è Linux.

Al giorno d’oggi è un sistema libero e sicuro, accessibile in maniera gratuita e che viene aggiornato costantemente, per questo motivo viene utilizzato da milioni e milioni di persone sulla faccia della Terra.

Linux oggi

Come già detto Linux è presente sui milioni di dispositivi divisi tra pc, smartphone e server. Non solo, perché è presente nelle case intelligenti, nei frigoriferi e perfino nei satelliti nello spazio. Insomma Linux è diventato una vera e propria base su cui poggiare le maggiori tecnologie presenti. È una forte concorrenza dei leader Windows e Mac.

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