La Juventus non può fare a meno di Rabiot

La Juventus non può fare a meno di Rabiot

Benvenuti in uno dei tanti nostri articoli di sport, ecco la buona notizia che vi diamo oggi dal mondo del calcio. La Juventus, una delle squadre di calcio più iconiche al mondo, si trova ad affrontare una stagione piena di sfide e cambiamenti. Al timone della squadra torinese, troviamo l’abile allenatore Massimiliano Allegri, il cui ritorno ha portato nuove prospettive e domande sul futuro del club. La Juventus con il secondo posto raggiunto è anche favoritissima nei bookmakers online, fonte: https://www.ivibet.info/. Tra i pilastri fondamentali di questa squadra spicca il nome di Adrien Rabiot, un giocatore che si è affermato come elemento chiave nel panorama calcistico bianconero. La sua presenza in campo va oltre il mero contributo tecnico: Rabiot incarna la versatilità, l’intensità e la precisione, diventando una figura imprescindibile per il sistema tattico di Allegri. Tuttavia, l’incertezza aleggia sul futuro del giocatore, con voci di mercato che suggeriscono possibili movimenti. Esaminiamo da vicino l’importanza di Rabiot nell’attuale Juventus di Allegri e la sua possibile influenza nel contesto calcistico della squadra, considerando l’evoluzione tattica e le scelte strategiche che potrebbero influenzare il percorso della Vecchia Signora in questa stagione e oltre.

Il rinnovo di Rabiot

Adrien Rabiot piace all’allenatore Massimiliano Allegri, alla squadra e anche al team tecnico bianconero. Un calciatore ricco di talente e personalità. Quest’estate Rabiot poteva andare via a zero ma ha accettato di rimanere un altro anno e a cifre poco superiore ai sette milioni di euro che già guadagnava. Ha scelto la Juventus rispetto alla Premier League sembra, la Juventus è un terreno di gioco dove crescere e acquisire esperienza per il calcio europeo. Rabiot ha una mamma agente, non è una rarità ma è un’esperienza importante e proprio la mamma analizza il giocatore francese con i diversi allenatori con cui ha giocato. Prima Sarri, “non giocava e valutammo l’idea di portarlo via a gennaio”. Arriva Pirlo, l’allenatore bianco nero che poi è andato via e, mamma agente dice “le cose sono migliorate”, era anche l’anno di Ronaldo. E adesso c’è Allegri, le cose vanno alla grande. Max aveva detto sì all’ingaggio dal PSG a parametro zero. Non è stato facile giocare con Allegri ma la Juventus è diventata adesso una seconda casa, una ragione di vita, un club dove si è motivati a crescere nonostante ci siano stati e ci saranno ancora problemi, insomma qualcosa che fa bene anche alla psiche oltre che alla qualità tecnica sportiva.

Come sta giocando la Juventus

Occhio alla classifica: la Juventus è al secondo posto, 43 punto, due punti in meno dalla prima squadra che è l’Inter. I neroazzurri hanno vinto 14 partite, la Juventus 13, pareggiate 3 dall’Inter, 4 dai bianconeri, entrambe le squadre una sola sconfitta. Tutte e due le squadre hanno quattro partite vinte e una pareggiata nella serie delle ultime cinque. Grandissima differenza di goa fatti: 42 quelli dell’Inter, 27 quelli della Juventus. Quest’anno nelle classifiche niente juventini, in prima linea tra i marcatori ci sono Martinez, Berardi, Giroud e anche negli assist niente bianconeri…. manca Vlahovic, forse un po’ Ronaldo… insomma manca un miglior marcatore bianconero. Di ipotesi se ne possono fare molte, di quote se ne possono disegnare mille ma manca sul pratico il nome bianconero che mette in rete tanti goal e non è male il secondo posto!

Ultima partita della Juventus

Adrien Rabiot ha regalato il goal della vittoria contro la Roma al 30 dicembre. Così il francese raggiunge un record importante come centrocampista, è il centrocampista ad aver segnato più goal in questo ruolo. Non poteva fare nulla senza l’ex viola serbo, assist di tacco di Vlahovic e poi il resto è codino al vento e goal sicuro da area di sinistro. Qualche nota biografica sul giocatopre francese.

Adrien Rabiot, centrocampista della Juventus e della nazionale francese, si distingue per le sue qualità tecniche poliedriche e la sua influenza nel gioco. Dotato di un fisico imponente e di un piede mancino, Rabiot si contraddistingue per la potente progressione e la rapida agilità con la palla. La sua versatilità lo ha visto impiegato con successo anche come terzino e esterno sinistro di centrocampo, sfruttando la sua potenza atletica e l’abilità nell’inserimento con e senza palla. Abile nel gioco aereo e nell’intercettazione, ha dimostrato un’eccellente capacità di recupero. Tuttavia, è stato oggetto di critiche per l’incostanza e la dispersione di concentrazione. La sua carriera iniziò al Paris Saint-Germain, con prestiti al Tolosa, tornando poi affermarsi nel club parigino nonostante divergenze contrattuali.