Installazione Linux secondo capitolo, terza lezione

Installazione Linux secondo capitolo, terza lezione

Eccoci al terzo appuntamento dedicato al Linux che stiamo pian piano installando nel nostro computer, dovremo scegliere se sarà l’unico sistema operativo o se conviverà nella modalità dual boot nel case. Con la nuova piattaforma potrete scrivere, lavorare, giocare anche su piattaforme (esempio 1xbit) esattamente come fate con Windows ma con alcuni vantaggi e caratteristiche che dopo rielencheremo.

Altri passaggi per installare Linux, seconda parte

La scorsa volta vi avevamo detto di acquistare un DVD o una chiavetta USB, per nostro consiglio vi consigliamo di associare anche una memoria esterna capiente utile per il backup.

Sul nuovo DVD o chiavetta USB si salva la distribuzione di Linux scelta per il nostro computer, qui al momento le elenchiamo ma dedicheremo più lezioni per ognuna.

  • Mint

  • Elementary

  • Lubuntu

  • Ubuntu

  • Fedora

  • Mageia

  • openSUSE

  • Debian

  • Arch

Ogni computer reagisce all’inserimento della chiavetta o dell’USB in maniera diversa, quello che è importante sapere è che in genere la reinstallazione avviene con un nuovo avviamento del computer, to boot o bootare spiegano i linuxiani significa appunto avviare.

Se il computer al momento dell’inserimento del bios rileva automaticamente i nuovi elementi di passaggio al sistema operativo procederà da solo ponendovi alcuni classici quesiti da sistema. Invece se tale avviamento non avviene in maniera automatica sarà necessario premere qualche tasto ad esempio esc o F12.

Modalità live, la prima schermata importante dell’installazione Linux

Linux.it spiega che se il dispositivo parte giusto si arriva già alla schermata di avvio e pochi secondi dopo si arriva ad una visualizzazione di sistema chiamata modalità live. Si tratta di una prima modalità provvisoria configurata che regge sulla Ram del computer, consente di iniziare a dare un’occhiata al nuovo sistema operativo Linux con le sue applicazioni di default. In questo contesto potete vedere se le funzioni hardware funzione e se tutto è apposto basta cliccare Installa per arrivare al nuovo desktop definitivo.

Quanto spazio hai nel computer? E che lingua vuoi impostare?

Le prima azione di personalizzazione del nuovo sistema operativo è la scelta della lingua, sarà pre configurata come lingua sul sistema installato e ciò porterà la possibilità di leggere istruzioni, comandi automatici di finestra (si chiamano così anche su Linux) e guide in italiano, ogni lingua selezionabili ha tradotto tutto ciò per il suo idioma. La scelta della lingua viene fatta anche attraverso il salvataggio della distribuzione, come spiega la guida di riferimento linux.it “selezionando una lingua diversa dall’inglese verranno successivamente scaricati da Internet i files delle traduzioni, che per ovvi motivi di spazio disponibile non si trovano tutte sul DVD di installazione.”

Elemento importantissimo, lo spazio a disposizione nel computer, nei passaggi tecnici e automatici che si avviano con l’inserimento della chiavetta o del dvd viene verificata subito la quantità di memoria utilizzabile per ospitare la nuova installazione. È anche importante che il computer sia connesso ad Internet proprio perché alcuni files di traduzione sono scaricati dal web, ricordate che in questo passaggio blackout e cali di connessione rallentano o intoppano il lavoro ma nulla di irrimediabile.

In generale, il sistema operativo Linux richiede per l’installazione del desktop almeno 5 gigabytes liberi ma è meglio averne tra i 10 e i 15 cosa non impossibile con i computer di oggi. Concludiamo qui la nostra seconda guida perché con la terza dedicata all’installazione parleremo di un passaggio delicato nel cuore del sistema, il partizionamento.

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