Chi deve sottoscrivere l’assicurazione professionale?

Chi deve sottoscrivere l’assicurazione professionale?

Dovete stipulare un’assicurazione professionale, ma non sapete esattamente come muovervi? Non vi preoccupate perché siamo qui per aiutarvi. Questa breve guida vi spiega, difatti, che cos’è una polizza RC professionale, perché la dovete sottoscrivere, quali sono i parametri da valutare attentamente prima della firma del relativo contratto e dove poterla sottoscrivere (aiutandosi con il compratore online www.ConvieneOnline.it).

Perché è necessario sottoscrivere l’assicurazione professionale?

Se esercitate in modo regolare una professione, dovete inevitabilmente assumervi alcuni rischi; non potete difatti escludere di commettere, anche se in modo del tutto involontario, alcuni errori. Questi ultimi, generalmente suddivisi in macrocategorie, si differenziano tra di loro per profilo e complessità.
La classificazione per tipologia può essere così riassunta:

  • Imperizia: è direttamente correlata allo svolgimento della professione in mancanza di tutte le necessarie competenze.
  • Imprudenza: se nel corso dell’esercizio della vostra attività non fate tutte le debite considerazioni, ma vi lasciate trasportare dall’istinto.
  • Negligenza: se durante la pratica non tenete conto, per motivi di diversa natura, delle norme che la regolamentano.

Dal punto di vista della gravità si può, invece, parlare di colpa grave, lieve e lievissima:

  • Colpa grave: se non osservate, nel corso dell’esercizio della professione, le norme basilari su cui essa si fonda.
  • Colpa lieve: il danno arrecato è strettamente correlato ad azioni fondate su imprudenza e impulsività.
  • Colpa lievissima: si verifica quando per contratto si concorda un livello di diligenza superiore a quello medio e vi viene, quindi, attribuita una responsabilità extracontrattuale.

Gli errori commessi devono sempre essere risarciti nella sede più opportuna, ma la sottoscrizione di una polizza di responsabilità civile professionale vi consente di regolarizzare la vostra posizione senza dovere attingere direttamente dal patrimonio personale; il danno, in tal caso, viene difatti risarcito in funzione del grado di copertura dell’assicurazione stipulata.

La polizza professionale diventa in taluni casi un obbligo di legge, ma la sua importanza va ben oltre perché la sua firma vi permette di esercitare la professione in modo più rilassato; la stessa tranquillità si può, inoltre, ravvisare nell’utente finale che ha così la certezza di essere risarcito in caso di danno da parte vostra.

Quali lavoratori devono sottoscrivere l’assicurazione professionale?

Vi suggeriamo, alla luce di quanto detto, di stipulare quanto prima una polizza RC (responsabilità civile) professionale al fine di tutelarvi nel corso dell’esercizio quotidiano della vostra attività. Questo suggerimento diventa, invece, un dovere vero e proprio (a partire dal 2013) qualora siate iscritti a un qualsiasi albo professionale (questo vale per liberi professionisti, dipendenti, possessori di partita Iva e firmatari di progetti).

Appartengono, secondo la normativa vigente, a tale categoria di lavoratori:

  • Medici;
  • Periti;
  • Amministratori condominiali;
  • Commercialisti;
  • Consulenti del Lavoro;
  • Architetti;
  • Geometri;
  • Ingegneri;
  • Agenti Immobiliari e di Commercio;
  • Avvocati e Revisori Legali;
  • Agenti Finanziari e Mediatori creditizi.

Quali sono i criteri per scegliere la propria assicurazione professionale?

Il mercato propone innumerevoli tipologie di assicurazioni professionali; fate quindi attenzione, leggete attentamente quanto proposto e sottoscrivete la polizza che sposa maggiormente le vostre esigenze.
Vi sono diversi fattori da considerare e questi possono essere riassunti nel seguente modo:

  • Esistenza di un rapporto di proporzionalità diretta tra costi da sostenere e benefici (una polizza costosa vi offre certamente una maggiore copertura).
  • Massimale: si tratta dell’importo massimo che l’assicurazione è pronta a pagare in caso di errore commesso nell’esercizio della professione.
  • Franchigia: rappresenta l’importo minimo sotto al quale il risarcimento del danno è di vostra competenza. Alcune polizze non comprendono alcuna franchigia (l’assicurazione si fa, quindi, carico dell’intera spesa indipendentemente dalla cifra). Sottoscrivete quindi, a nostro parere, una polizza con una franchigia minima al fine di evitare di rispondere direttamente del danno cagionato; ricordate, infine, che le assicurazioni prive di tale voce sono più care.
  • Colpa grave: rappresenta la clausola più onerosa e importante e dovete valutarla, in quanto tale, molto attentamente.
  • Spese legali: prima di sottoscrivere la polizza, verificate che questa voce sia compresa nella proposta; l’assicurazione ha così diritto di rappresentarvi in sede di procedimento penale. Le spese, in caso contrario, sono invece esclusivamente a vostro carico.
  • Retroattività: l’assicurazione si impegna a risarcire un danno occorso prima della sottoscrizione della polizza stessa. Il periodo massimo di retroattività è solitamente pari a 3 anni.
  • Garanzia postuma: la compagnia assicurativa è tenuta a coprire, in presenza di questa copertura accessoria, gli ex assicurati che non esercitano la professione per un certo intervallo temporale.

L’acquisto della polizza RC prevede inoltre la compilazione, in ogni sua parte, di un questionario dedicato. Questo atto, che rappresenta una parte integrante del contratto che vi apprestate a sottoscrivere, deve contenere solo e unicamente informazioni veritiere; l’assicurazione, in caso contrario, si riserva di impugnare il documento al fine di non sostenere (o sostenere solo parzialmente) le spese pattuite.

Quanto costa l’assicurazione professionale?

I costi di una polizza RC professionale non sono universali, ma dipendono da fattori quali compagnia prescelta, lavoro svolto, comune e regione di residenza. Dovete, altresì, considerare rischio correlato all’attività, massimale, fatturato annuo, eventuali sinistri antecedenti, franchigia e garanzie offerte. La spesa da sostenere è, inoltre, direttamente proporzionale al rischio affrontato nel corso dell’esercizio della professione.
Il costo del premio assicurativo tende quindi, in ultima analisi, ad aumentare con rischio, massimale e fatturato.

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